Guardando queste due firme. A prima vista sembrano non avere nulla in comune, eppure appartengono alla stessa mano.
Quello che vediamo nell’immagine è un tentativo di dissimulazione: un piccolo “auto-sabotaggio” grafico messo in atto da chi vuole poter dire, un domani, “Quella non è la mia firma”.
Tuttavia scrivere è un gesto automatico, il nostro cervello è abituato a muovere la mano in un certo modo da anni, e non può dimenticarlo tutto d’un tratto.
Mentre la mente è impegnata a cambiare la forma delle lettere, il corpo continua a fare “a modo suo”.
L’immagine ci insegna una lezione affascinante: possiamo cambiare il “vestito” alle nostre parole, ma lo scheletro del movimento rimane nudo davanti all’occhio di un esperto.
La dissimulazione è una maschera che spesso finisce per rivelare proprio quello che vorrebbe nascondere: l’identità di chi sta scrivendo.