La firma che si vede nell’immagine è una firma che colpisce subito per la sua presenza scenica.

Non è discreta, non è contenuta, non cerca di adattarsi allo spazio: al contrario, lo occupa e lo domina.

È una firma che sembra voler dire “io sono qui”, prima ancora di dire chi è.

Le dimensioni sono ampie e l’andamento è slanciato verso l’alto, il che rimanda a una personalità che ha bisogno di affermarsi, di emergere, di sentirsi riconosciuta.

Le lettere, poco leggibili e molto semplificate, indicano che la comunicazione verso l’altro non è la priorità. Qui non si firma per farsi capire, ma per affermare un’immagine.

La firma diventa quasi un segno, un marchio, più che un nome.

Molto significativa è la presenza delle sottolineature e dei tagli della lettera “t”, lunghe e decise.

Non hanno una funzione decorativa, ma affermativa: è come se il soggetto sentisse il bisogno di ribadire il proprio valore, di rafforzare la propria identità.

C’è una componente di teatralità nel gesto, ma anche una necessità profonda di conferma.

Si rileva slancio emotivo e bisogno di relazione, ma non in modo misurato: l’affettività appare diretta, intensa, talvolta travolgente.

È una personalità che si espone, che si dona, ma che proprio per questo può anche sentirsi facilmente invasa o delusa.

Nel complesso, questa firma restituisce l’immagine di una persona carismatica, passionale, fortemente identificata con il proprio ruolo e con la propria immagine pubblica. Inizio modulo