La firma, più di qualsiasi altra scrittura, rappresenta la sintesi dell’identità di una persona.

È il segno grafico con cui l’individuo “mette la faccia” su un documento, assumendosi responsabilità legali, morali e sociali.

Proprio per questo motivo, la firma è spesso oggetto di falsificazione.

La grafologia, tramite la perizia calligrafica, offre strumenti fondamentali per smascherare le firme apocrife.

L’occhio esperto del grafologo, o perito grafologo, valuta diversi elementi, quali ad esempio: velocità, pressione, fluidità, ritmo, proporzioni, tratti caratteristici della mano scrivente.

Il falsario non possiede l’automatismo personale di chi scrive e lascia inevitabilmente tracce di lentezza, rigidità, tremori o proporzioni incoerenti;

L’analisi comparativa mette in luce incongruenze microscopiche, invisibili a occhio inesperto, ma chiare al perito grafologo che si avvale anche dell’ idonea strumentazione.

la falsificazione di una firma, anche se apparentemente ben riuscita, non resiste a un’analisi tecnica approfondita: il grafologo è in grado di rilevarne i segni caratteristici e distinguerla dall’autentico.

Imitare una firma alla perfezione è pertanto, e fortunatamente, impossibile.